Consulenza

Le principali cause di fallimento, come evitarlo con la consulenza Ristò Systems.

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Il 40% dei ristoranti è “ad alta probabilità di fallimento” contro la percentuale del 17,3% prima del Covid. È quanto emerge dal Rapporto Regionale Pmi 2021, realizzato da Confindustria e Cerved. La pandemia ha solamente accelerato il processo ed evidenziato i diversi esempi di gestione non virtuosa nel mondo del food. I ristoratori commettono degli errori reiteratamente fino ad auto-costringersi a chiudere l’azienda.

Abbiamo elencato e analizzato i più comuni:

  1. Assenza mission e vision.

La mission è la dichiarazione di intenti che guida la tua azienda. La mission delinea i tuoi obiettivi e ciò che serve per raggiungerli, è ciò su cui si plasma la tua azienda, dallo staff ai clienti. Un team che ha ben chiaro un obiettivo darà il massimo per raggiungerlo, permetterà alla tua azienda di fare la differenza.

La vision indica invece dove vuoi arrivare, come vedi la tua azienda tra qualche anno. È strettamente legata al futuro, alla progettualità, all’ambizione e al progresso.

Una mancata definizione di mission e vision rende l’azienda spaesata, scialba e banale, lo staff svagato. Insomma, un’azienda destinata a fallire.

 

  1. Mancato studio del food cost.

Uno degli errori più diffusamente commessi dai ristoratori è legato alla mancanza di studio nello stabilire il prezzo di un piatto. I metodi usati storicamente sono due: moltiplicare il prezzo degli ingredienti del piatto per tre, o adeguarsi ai prezzi dei concorrenti. Il primo metodo risulta fallace perché il ristoratore nella produzione del piatto si imbatte in una serie di costi esterni agli ingredienti utilizzati, che non possono non essere considerati. Il secondo risulta parimenti errato, perché due ristoranti concorrenti potrebbero stabilire lo stesso prezzo per un piatto, ma affrontando spese differenti (ad esempio per l’affitto).

Si corre il rischio di lavorare parecchio e guadagnare poco o nulla, di gonfiare il fatturato e striminzire sempre più l’utile, fino a non poter più fronteggiare i costi e… chiudere.

  1. Non raccogliere dati sui clienti.

Molti ristoratori vivono in un acquario. Ritengono che il loro compito si esaurisca nella produzione di un piatto e – dall’alto della loro presunzione – rendono la loro azienda statica, ferma, poco incline al cambiamento e alle novità. Non si accorgono di una vera e propria miniera d’oro a loro disposizione: i dati dei clienti. Ogni cliente giudica i piatti, il menù, il personale, l’arredamento, propone dei suggerimenti o delle critiche costruttive.

Un’azienda vincente è un ambiente osmotico in cui ristoratori e clienti comunicano, si scambiano opinioni e si influenzano. Un’azienda che non mira a migliorare raccogliendo i dati dei clienti non ha un futuro.

Lo spauracchio fallimento è però evitabile. Come? Con la consulenza Ristò Systems.

La Rivoluzione operata da Ristò Systems è nell’introduzione del controllo gestionale nel settore della ristorazione. Concetti come food cost, break even, KPI, prezzo di equilibrio e menu engineering si trovano alla base della ricetta vincente di Ristò Systems, che ha costruito un team con i migliori professionisti su piazza per occuparsi della tua azienda e costruirle una soluzione su misura.

Con un adeguato controllo di gestione ti assicurerai utili sempre più consistenti e un’azienda sana in grado di perdurare nel tempo.

Ristò Systems, dove non esiste fallimento.

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