Cooking Fest 2019

cooking festCooking Fest 2019 … Ristò Systems c’è.

oltre 100 chef si alternano a eventi di show cooking e formazione, in una manifestazione che è una vera e propria festa della cucina.

Non potevamo non accogliere l’invito dell’organizzazione e presentare le nostre novitàIMG_5934

Waiter call , Chitken monitor 2.0, stampanti da cintura wi-fi, cassetti automatici  rendiresto, ledwall e display di grande formato per il digital signage, consolle touch da 55″, tavolini touch da 32″, insomma tanta tanta tecnologia.

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Ristomeglio:

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Nuovo evento Ristomeglio organizzato e sponsorizzato da Fabrizio Reitano e Ristò Systems srl,  presso le Ciminiere in occasione del

Cooking Fest 2019 presso le Ciminiere di Catania.

Presente il coordinatore nazionale Massimo La Manna che ha tracciato le linee del percorso formativo di Ristomeglio e che ha dato la possibilità di un incontro successivo, presso le strutture dei Ristoratori, per una consulenza personalizzata.

Relatore della masterclass il docente dell’Università dei Sapori, Prof. Paolo Guidi, che con grande professionalità, competenza e simpatia, ha trattato egregiamente argomenti quali Food Cost e Menù Engineering.  Grande riscontro da parte dei partecipanti che hanno avuto modo, al termine della sessione di lavoro, di confrontarsi direttamente con il Prof. Guidi, sempre molto disponibile.

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Un ristorante su 4 non vive più di 2 anni

www.italiaatavola.net/locali/tendenze-e-mercato/2018/11/22/ristorante-4-non-vive-piu-di-2-anni-lavorare-servono-doti-manageriali/58337/


Un ristorante su 4 non vive più di 2 anni
Per lavorare servono doti manageriali

Primo Piano del 22 Novembre 2018 | 12:03

 

Aprire un’attività è relativamente semplice, è portarla avanti che richiede capacità che non tutti hanno, soprattutto nel mondo della ristorazione e soprattutto in un periodo di boom del settore. Lo confermano dati Fipe che rivelano come in Italia un ristorante su 4 chiuda i battenti dopo 2 anni di vita.

Di questo se ne è discusso durante l’evento Ristomeglio, che è servito ai cuochi siciliani – ma di riflesso a tutto il mondo della ristorazione nazionale – a fare il punto sugli ingredienti necessari ai ristoratori per far sopravvivere la loro attività.

Evento tenutosi a Catania,  all’Hotel NH Parco degli AragonesiUn’iniziativa – di respiro nazionale e organizzata da Fabrizio Reitano di Ristò Systems, azienda operante nello sviluppo di software gestionali – nata per supportare coloro che gestiscono un ristorante o sono in procinto di farlo, consentendo loro di essere competitivi sul mercato mediante piani di fattibilità concreti.

(Un ristorante su 4 non vive più di 2 anni Per lavorare servono doti manageriali)

È emerso prima di tutto che il ristoratore di oggi non può più permettersi di saper cucinare, di proporre piatti belli, buoni e innovativi, ma deve anche essere dotato di capacità manageriali spiccate per evitare di dover vedere “morire” il proprio sogno.

Tra trend di consumo, tabelle di costi, processi di produzione, leve, criticità e valori di break even point, i partecipanti all’incontro hanno avuto modo di confrontarsi e condividere nuove visioni: «Oggi l’enogastronomia italiana rappresenta la chiave per accendere il motore turistico del nostro Paese – spiega il docente Paolo Guidi, autore di diverse pubblicazioni sull’argomento – le attività sono sempre più vincolate a nuove dinamiche e la cattiva gestione porta inevitabilmente a non intercettare le opportunità di business presenti. Il nostro obiettivo è quello di fornire skill manageriali adeguate e informazioni tecniche legate ai nuovi trend di mercato, per rendere le imprese del settore capaci di riscrivere la propria ricetta aziendale di successo».

Suggerimenti utili ad un settore che vuole (e deve) sentirsi sempre più capofila del progetto di sviluppo del Sistema Italia considerate anche le oltre 300mila attività distribuite da nord a sud, isole comprese.

Ristomeglio, Fipe Confcommercio: «Un ristorante su quattro chiude entro i primi 24 mesi»

http://www.cronacaoggiquotidiano.it/2018/11/22/ristomeglio-fipe-confcommercio-un-ristorante-su-quattro-chiude-entro-i-primi-24-mesi/

 

Ristomeglio, Fipe Confcommercio: «Un ristorante su quattro chiude entro i primi 24 mesi»
22 novembre 2018 redazione cronacaoggi Cronaca 0http://www.cronacaoggiquotidiano.it/wp-content/uploads/2018/11/da-sx_Fabrizio-Reitano-e-Massimo-La-Manna.jpg
Che la ristorazione non sia solo una questione di gusto ma anche di business, non è certo un segreto. Come per ogni attività economica, anche il mercato del food richiede agli imprenditori del comparto la capacità di ascoltare e interpretare l’attuale cambiamento con nuove metodologie gestionali e competenze manageriali. Conoscenze tanto strategiche e fondamentali quanto la creazione di un nuovo piatto o di un nuovo menu, che sappiano aiutare a migliorare le performance imprenditoriali in un mercato caratterizzato da tassi di “mortalità” di straordinaria intensità: basti pensare che in Italia – secondo l’ultimo rapporto Fipe Confcommercio – un ristorante su quattro chiude i battenti entro i primi 24 mesi, perché non riesce a produrre utili con prezzi di mercato medi.

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http://www.cronacaoggiquotidiano.it/wp-content/uploads/2018/11/da-sx_Fabrizio-Reitano-e-Massimo-La-Manna.jpgda sx_Fabrizio Reitano e Massimo La Manna
Lo sanno bene i ristoratori siciliani che, mercoledì 21 novembre, hanno deciso di guardare oltre i fornelli della propria cucina, prendendo parte all’evento formativo-pratico Ristomeglio, tenutosi per la prima volta nella città di Catania. In un’aula studio partecipata da imprenditori e addetti ai lavori della ristorazione made in Sicily con un fatturato complessivo di oltre 100 milioni di euro l’anno, il progetto ideato da Massimo La Manna di Orderman Italia e organizzato da Fabrizio Reitano di Ristò Systems, ha dato vita a un percorso formativo d’eccellenza grazie al contributo dell’esperto del settore Paolo Guidi, professore all’Università dei Sapori di Perugia, primo in Italia ad aver parlato di marketing della ristorazione nel lontano 2006.

Tra trend di consumo, tabelle di costi, processi di produzione, leve, criticità e valori di break even point, i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi e condividere nuove visioni: «Oggi l’enogastronomia italiana rappresenta la chiave per accendere il motore turistico del nostro Paese – spiega il docente Paolo Guidi, autore di diverse pubblicazioni sull’argomento – le attività sono sempre più vincolate a nuove dinamiche e la cattiva gestione porta inevitabilmente a non intercettare le opportunità di business presenti. Il nostro obiettivo è quello di fornire skill manageriali adeguate e informazioni tecniche legate ai nuovi trend di mercato, per rendere le imprese del settore capaci di riscrivere la propria ricetta aziendale di successo».

Una giornata full immersion di formazione che ha registrato il sold out in poche ore, segno evidente di una richiesta crescente di personale sempre più qualificato e competente, pronto a gestire in maniera proficua l’attività e ad affrontare le sfide del mercato attraverso strumenti analitici. Del resto, non esiste luogo al mondo in cui la cucina italiana non sia apprezzata: i sapori, la tradizione del nostro cibo e gli innovativi piatti preparati da oltre 300mila attività distribuite lungo tutto lo Stivale, la rendono una preziosa risorsa per la nostra economia. Un valore che richiede studio, professionalità e modelli di business fattibili concreti.

A Catania lezione di management con Paolo Guidi – Ristomeglio e Risto’ Systems

http://www.vdj.it/ristorazione-mercoledi-21-a-catania-lezione-di-management-con-paolo-guidi/

La voce dello Jonio

testata d’informazione di ispirazione cristiana fondata nel 1958 da Orazio Vecchio

Ristorazione / Mercoledì 21 a Catania lezione di management con Paolo Guidi


Paolo Guidi

Un quadro agrodolce quello relativo al mercato della ristorazione – informa una nota stampa -:nel 2017 più di 10mila aziende foodin Italia e oltre mille registrate in Sicilia hanno deciso di abbassare per sempre le saracinesche, senza riuscire a spegnere le candele del secondo anno di vita. Dati scoraggianti quelli dell’ultimo Rapporto Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) per un segmento business considerato da sempre trainante per la filiera agroalimentare e l’economia italiana; segno evidente di una controtendenza che fa emergere non poche criticità nella gestione delle attività.

Perché in un comparto così forte si assiste allo sconforto di molti neo-ristoratori? Scommettere sulla cucina italiana è sempre una mossa vincente? Come analizzare la domanda e affrontare il mercato per offrire piatti di successo? Basta saper stare dietro ai fornelli per fare impresa?

Su questa riflessione verterà l’evento formativo-pratico Ristomeglio, che mercoledì 21 novembre farà tappa per la prima volta a Catania all’Hotel NH Parco degli AragonesiUn’iniziativa – di respiro nazionale e organizzata da Fabrizio Reitano di Ristò Systems, azienda operante nello sviluppo di software gestionali – nata per supportare coloro che gestiscono un ristorante o sono in procinto di farlo, consentendo loro di essere competitivi sul mercato mediante piani di fattibilità concreti.

A illustrare, sulla base dell’attuale e variegato scenario del mercato ristorativo, gli strumenti tecnici e le competenze necessarie per gestire proficuamente la propria attività in un’ottica manageriale – si legge nel comunicato stampa -, sarà Paolo Guidi, esperto di ristorazione da più di 20 anni e docente all’Università dei Sapori di Perugia. Primo in Italia a parlare di marketing della ristorazione, Guidi è riuscito a riscrivere – attraverso concetti come la misurazione delle attività, il food cost e gli indici di performance – i capisaldi dell’attuale panorama della ristorazione.

«Molti ristoratori oggi – spiega il prof. Paolo Guidi, autore di diverse pubblicazioni dedicate all’argomento – a breve saranno costretti a cessare la propria attività, non perché non sappiano offrire una cucina di qualità, ma semplicemente perché non sono riusciti a imparare a gestire in modo razionale e manageriale la propria attività. Stiamo vivendo un cambiamento epocale nei modi di vivere e consumare, ed è quindi tempo di fare quel salto di qualità necessario per costruire modelli di business di successo».

L’evento di Catania – così si chiude la nota stampa – sarà dunque una giornata full immersion di formazione, in programma dalle 9 alle 19, durante la quale gli operatori del settore presenti avranno modo di ascoltare, imparare, approfondire e mettere in pratica le nozioni apprese, e riscrivere, con nuovi ingredienti, la propria ricetta aziendale di successo.

 

Ristoratori a scuola di management . Organizzazione Ristò Systems e Ristomeglio

RISTOMEGLIO LA REPUBBLICA

 

Mercoledì 21 novembre, ore 9.00, Hotel NH Parco degli Aragonesi (Catania)

FOOD E BUSINESS, RISTORATORI SICILIANI A SCUOLA DI MANAGEMENT

LA RICETTA DI RISTOMEGLIO PER SERVIRE PERFORMANCE DI SUCCESSO

L’anno scorso oltre mille attività in Sicilia hanno abbassato le saracinesche nella città etnea evento formativo con l’esperto Paolo Guidi per costruire modelli di successo

CATANIA – Un quadro agrodolce quello relativo al mercato della ristorazione: nel 2017 più di 10mila aziende food in Italia e oltre mille registrate in Sicilia hanno deciso di abbassare per sempre le saracinesche, senza riuscire a spegnere le candele del secondo anno di vita. Dati scoraggianti quelli dell’ultimo Rapporto Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) per un segmento business considerato da sempre trainante per la filiera agroalimentare e l’economia italiana; segno evidente di una controtendenza che fa emergere non poche criticità nella gestione delle attività.

Perché in un comparto così forte si assiste allo sconforto di molti neo-ristoratori? Scommettere sulla cucina italiana è sempre una mossa vincente? Come analizzare la domanda e affrontare il mercato per offrire piatti di successo? Basta saper stare dietro ai fornelli per fare impresa?

Su questa riflessione verterà l’evento formativo-pratico Ristomeglio, che mercoledì 21 novembre farà tappa per la prima volta a Catania all’Hotel NH Parco degli Aragonesi. Un’iniziativa – di respiro nazionale e organizzata da Fabrizio Reitano di Ristò Systems, azienda operante nello sviluppo di software gestionali – nata per supportare coloro che gestiscono un ristorante o sono in procinto di farlo, consentendo loro di essere competitivi sul mercato mediante piani di fattibilità concreti.

A illustrare, sulla base dell’attuale e variegato scenario del mercato ristorativo, gli strumenti tecnici e le competenze necessarie per gestire proficuamente la propria attività in un’ottica manageriale, sarà Paolo Guidi, esperto di ristorazione da più di 20 anni e docente all’Università dei Sapori di Perugia. Primo in Italia a parlare di marketing della ristorazione, Guidi è riuscito a riscrivere – attraverso concetti come la misurazione delle attività, il food cost e gli indici di performance – i capisaldi dell’attuale panorama della ristorazione.

«Molti ristoratori oggi – spiega il prof. Paolo Guidi, autore di diverse pubblicazioni dedicate all’argomento – a breve saranno costretti a cessare la propria attività, non perché non sappiano offrire una cucina di qualità, ma semplicemente perché non sono riusciti a imparare a gestire in modo razionale e manageriale la propria attività. Stiamo vivendo un cambiamento epocale nei modi di vivere e consumare, ed è quindi tempo di fare quel salto di qualità necessario per costruire modelli di business di successo». L’evento di Catania sarà dunque una giornata full immersion di formazione – in programma dalle 9.00 alle 19.00 – durante la quale gli operatori del settore presenti avranno modo di ascoltare, imparare, approfondire e mettere in pratica le nozioni apprese, e riscrivere, con nuovi ingredienti, la propria ricetta aziendale di successo.

 

ROI-calcola-il-ritorno-investimento

Il R.O.I., questo illustre sconosciuto

Per moltissimi dei nostri clienti ristoratori, il Ritorno dell’Investimento (Return Of the Investment), è qualcosa di totalmente sconosciuto. La variabile ignota della spesa per un sistema di gestione della loro attività, fa loro preferire il vecchio metodo con carta e penna. O, ancora peggio, chiedono dispositivi consumer non adatti a un uso professionale, andando incontro a problematiche difficilmente risolvibili, sia per loro sia per il rivenditore/installatore.

Per vendere al meglio la soluzione Orderman, è necessario aiutare a dissipare completamente questi dubbi. Per tale motivo abbiamo messo a punto un semplice modulo esemplificativo che quantifica facilmente il ritorno dell’investimento in termini temporali e aiuta il ristoratore a vedere agevolmente i veri benefici di un sistema di gestione delle comande in radiofrequenza, insieme ad uno “studio campione” di un’attività ristorativa.

Chiedete informazioni al vostro Area Manager, per una vendita di una precisione matematica!